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Tesoro da scoprire

Dagli abbinamenti con cioccolato e birre a ricette di cocktail e di cucina, il miele si rivela un ingrediente versatile

Antico rimedio contro la tosse o corroborante ingrediente della prima colazione.Il miele è molto di più. È un prodotto dalle mille virtù e dalle mille sfumature che si presta a essere impiegato in altri ambiti. Già il nome andrebbe declinato al plurale, mieli, perché ciascuna tipologia possiede sapori e caratterizzazioni aromatiche differenti, fruttodel lavoro delle api in un determinato territorio. Per questa ricchezza si utilizza in pasticceria
e in cucina, ma più di recente anche in miscelazione per la preparazione di cocktail e in abbinamento a prodotti di cioccolateria, come dimostra la partnership tra Mielizia, brand di Conapi, e Barry Callebaut.


API A RISCHIO

Sono una cinquantina le varietà di miele monoflora nel nostro Paese; dall’acacia, il più venduto assieme al poliflora millefiori, al castagno, agli agrumi, al tiglio, al coriandolo. Un patrimonio di biodiversità che Conapi, impresa cooperativa composta da oltre seicento apicoltori, è impegnata a proteggere tramite la difesa del benessere delle api e la valorizzazione dei prodotti degli apicoltori. Purtroppo, gli effetti del cambiamento climatico, dell’agricoltura intensiva e dell’uso di pesticidi stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza degli insetti impollinatori. “L’indebolimento delle api – avvisa Diego Pagani, presidente di Conapi – e lo stravolgimento
dei ritmi di fioritura determinano anche una penuria di raccolto di miele che, negli ultimi anni, è diventata drammatica. Nel 2021 è diminuito del sessanta-settanta per cento”.


 

I MIELI HANNO COLORI, ODORI,
CONSISTENZE, SAPORI DIVERSI

Gli italiani consumano meno miele rispetto a Germania, Austria e Paesi scandinavi. Per far conoscere questo alimento, che è il terzo più contraffatto al mondo, e degustarlo in altri modi si sono moltiplicate le iniziative. Miele, formaggi e birra, ad esempio, è un percorso studiato da Elisa Marini Diomedi, docente Unionbirrai Beer Tasters. Il miele di bosco, che deriva dalla melata e non dal nettare, con il suo sapore poco dolce, che ricorda quello del malto, è ideale per accompagnare il mascarpone scegliendo come bevanda una birra trappista quadrupel dai sentori caramellati. Miele di coriandolo, caratterizzato da un sapore dolce ed esotico, pecorino di Pienza e birra in stile English Ipa è un altro matrimonio perfettamente riuscito.

HA NUMEROSE PROPRIETÀ TERAPEUTICHE
DIVERSE, IN BASE AL TIPO DI NETTARE
DEI FIORI CON CUI È STATO PRODOTTO

 

RAPPRESENTA UN’ALTERNATIVA
NATURALE ALLO ZUCCHERO

 

Anche la mixology si è avvicinata al miele come ingrediente “puro” per esplorare le sue potenzialità. Il bartender Mattia Pastori ha studiato per Mielizia ricette a partire dall’idromele, la prima bevanda fermentata al mondo grazie all’uso del miele. “Idromele di frutta 2.0” accosta al miele di clementino il Tepache messicano e l’idromele classico. Il cocktail “Americano” è stato rivisitato, in chiave low alcol giocando sulla texture e sui sapori, con miele di castagno e di polline misto a sale per decorare il bordo del bicchiere.

   

 

La volontà di sperimentare inedite combinazioni tra miele e cioccolato ha fatto incontrare Mielizia e Barry Callebaut. L’iniziativa, che porterà allo sviluppo di una linea di prodotti gourmet, intende abbattere i muri tra dolcezza e amaro gradevole sulla base di una comunanza di valori, quali la trasparenza e la sostenibilità. Il progetto è stato presentato in occasione della Giornata mondiale delle Api con lo show dello Chef Diego Poli della Chocolate Academy Barry Callebaut. Il sorbetto di cioccolato fondente arricchito con polline e la pralina di cioccolato al latte con miele di castagno si sono rivelati sorprendenti “anticipazioni” del percorso di ricerca intrapreso insieme.

 


A cura di Federica Serva

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