Locali

Da vuote a piene. Soluzioni di decoro ad alto impatto visivo

L’aspetto accogliente e invitante di un bar o di un ristorante deriva anche dal modo in cui si aggiunge un elemento accattivante alla parete, una superficie altrimenti vuota e anonima. Dalla carta da parati al green wall, dalle piastrelle in gres porcellanato al pannello in solid surface, dalla pellicola adesiva all’affresco digitale. Sono
tante le soluzioni a disposizione per decorare e creare una personalizzazione ulteriore alla definizione di un ambiente.

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COSENTINO

 

Tanti sono gli esempi che dimostrano come, secondo il contesto e l’immagine del locale, si possa scegliere una soluzione piuttosto che un’altra. Materiali, colori, texture concorrono insieme a determinare la qualità dello spazio progettato. Dedicare attenzione alle pareti è importante per completare il look di una pasticceria, di un bistrot come di una casa.

la percezione di un locale
può cambiare secondo
i colori e i materiali

CERAMICHE PIEMME

PRIMO IMPATTO
Personalità è la parola chiave per l’architetto Emanuele Svetti alla guida dello Studio Svetti Architecture con sedi a Camucia (Arezzo) e Londra. Ogni locale deve avere una sua identità che si costruisce con un progetto articolato. “Il sessanta per cento della personalità di un locale – sostiene Emanuele Svetti – è dato dalle pareti, in quanto offrono il primo impatto appena si varca la soglia”. In alcuni casi vale la regola della facilità di pulizia, come per la parete dietro il bancone o dietro le sedute, in altri quella dell’arricchimento, cioè la parete da spoglia deve essere vestita e avere volume grazie a un determinato rivestimento.

 

La decorazione delle pareti rientra nel concept globale del locale. Grazie alla ricerca continua le possibilità di scelta sono varie, da quelle più lussuose basate su pannelli di materiali pregiati a quelle più semplici come una pellicola adesiva o una pittura particolare. Nella scelta influiscono anche i trend dell’interior design. Complice l’ondata green che si sta vivendo, le pareti verdi hanno conquistato uno spazio sempre più ampio nei progetti dei settori hôtellerie e ristorazione, ma anche retail e ufficio. È destinato a crescere l’impiego di superfici evolute, frutto di nuove tecnologie come le nanotecnologie, che assicurano prestazioni sempre migliori e garantiscono inoltre facilità di pulizia e igiene.

VIRTUALE O ARTISTICA
“Nel mio immaginario – afferma l’architetto Emanuele Svetti – coltivo l’idea di rendere le pareti virtuali tramite proiezioni e programmi digitali”. Un’idea che, tramite video mapping e sistemi di illuminazione avanzati, permetterebbe di creare una sinergia tra suoni, colori e profumi in un ambiente, decisamente interessante nel caso di una pasticceria o di un ristorante. Al momento si tratta di progetti di nicchia ma con un futuro in crescita; come nel caso della decorazione della parete con opere d’arte. “Una scelta di questo tipo dà un arricchimento culturale al locale e un tocco di sofisticatezza all’ambiente”.

 

l’anonimo bianco lascia
il posto alla creatività

La carta da parati, che esiste da oltre duecento anni, è sulla cresta dell’onda e oggi ha un valore aggiunto, cioè la personalizzazione. Il soggetto non viene più replicato all’infinito, come si faceva in passato, ma diventa un motivo decorativo pieno che permette di fare branding, realizzare decorazioni estreme o soft, giocare con il singolo elemento da utilizzare in un ambiente.

 

 

 

i nuovi materiali consentono
una semplice manutenzione

 

LABORATORIO CREATIVO
Carta da parat i , grafiche per vetrate, foglio magnetico. È stato ampio il panorama delle proposte illustrate nel workshop “La decorazione pareti: design e performance” organizzato da Decor Lab a Milano. Decor Lab è un laboratorio, un punto di incontro per conoscere e comprendere le potenzialità offerte dal digitale nella decorazione di interni. L’idea è di fare toccare con mano prodotti e soluzioni di decorazione a progettisti
e clienti finali per sviluppare progetti su misura.

 

L’iper decorativismo e le realizzazioni scenografiche di un tempo sono tramontati. L’esigenza di contenere il rapporto tra spesa e manutenzione, l’accresciuta attenzione alla pulizia e il mutare dei gusti portano a uno stile essenziale e minimal con finiture semplici e lineari esaltate dall’illuminazione. Un raggio luminoso puntato sul tavolo oppure un gioco di ombre sulla parete ottenuto con un fascio di luce radente o un effetto di superficie luminosa realizzato con un’illuminazione wall-washer hanno tutti il medesimo scopo, ossia valorizzare l’esperienza degustativa.

 

lo studio della luce è parte
dell’attrattiva di un locale

 

 

La luce parla con l’acqua. Fin dall’antichità questo elemento primordiale ha svolto in varie forme una funzione ornamentale. Dalle fontane ai giochi d’acqua, alle pareti e ai sipari di acqua cambiano i modi di impiego secondo il contesto degli interni. All’estetica si può aggiungere la funzione di separare gli ambienti, di ricreare un’atmosfera orientale, di trasmettere una sensazione di fluido dinamismo, ma soprattutto di suscitare un effetto di armonia, benessere e relax. La scelta del materiale della parete, come vetro, specchio, pietra, metallo, ceramica, dipende dall’interazione con l’ambiente.

 

 

La quinta parete, ossia il soffitto, oggi in un ambiente conta sempre più. Il soffitto si sta riprendendo il posto che ha avuto in passato a livello decorativo. Non è solo il colore a mutare l’aspetto con l’uso di nuance più scure o più chiare rispetto a quelle delle pareti, ma anche la carta da parati. Secondo la fantasia scelta l’effetto meraviglia è assicurato. Senza ribaltare completamente un locale si riesce a modificare l’impatto e dare una
nuova percezione dello spazio.

importante ricreare
un ambiente rilassante

La fantasia nei decori e nelle texture non conosce limite; si spazia dal floreale o tropical all’animalier o jungle, dall’optical o pop al decòr o graphic. L’ultima novità è l’applicazione della biogeometria, scienza che, basandosi sui principi energetici delle forme, genera una relazione equilibrata fra l’ambiente e gli esseri viventi che lo abitano. I principi racchiusi nelle forme biogeometriche sono in grado di rendere ogni spazio un luogo di benessere. Alcune di queste, studiate e brevettate dall’architetto Ibrahim Karim, sono state date in uso ad Harmonic Shapes per il settore del design. Le forme possono essere bi o tridimensionali, progettate per interagire con i campi magnetici e produrre effetti di bilanciamento delle energie intorno a noi.

a cura di Federica Serva

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