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Sirha Lyon 2021 – Scoprite Le innovazioni che faranno il futuro della ristorazione

Attrezzature sempre più connesse e soluzioni modulabili in risposta alla crisi sanitaria

Fortemente impattata sin dall’inizio della pandemia di Covid-19, l’industria del Food Service ha dovuto rivedere la sua offerta. Per la gran parte, le novità analizzate sono soluzioni che consentono ai ristoratori di ottimizzare la loro quotidianità e di adattarsi alle nuove abitudini dei consumatori. Non a caso, vi troviamo numerose innovazioni digitali: strumenti e soluzioni sempre più pratici, efficaci e rapidi per gestire le prenotazioni, gli ordini, i pagamenti, come Zenchef che propone una soluzione virtuale di pagamento mediante codice QR, o ancora L’addition che offre un servizio di “pagamento al tavolo”. A causa del Covid, quest’anno l’innovazione è particolarmente dinamica anche nel settore dell’igiene con soluzioni che permettono di limitare la propagazione
dei virus. Altra conseguenza della crisi, verranno presentate numerose attrezzature multifunzionali, compatte e modulari che si adattano alla diversificazione degli impieghi, ottimizzano lo spazio in sala o in cucina, e offrono un risparmio di tempo ai professionisti.

Suscitare emozione per creare preferenza

Una delle principali sfide degli operatori del Food Service dopo questi lunghi mesi di chiusura è convincere il consumatore a tornare nei luoghi della vita gastronomica. Numerose innovazioni decifrate hanno l’obiettivo di sorprendere e far vivere un’esperienza impossibile da provare a domicilio: nuovi, sorprendenti gusti o nuove consistenze, la scoperta di prodotti provenienti da altri paesi e dei rituali associati, la personalizzazione estrema del prodotto (sulla falsariga del primo cioccolato al 100% personalizzabile proposto da OACAO) o ancora la sua esposizione in vetrina come un’opera d’arte.

L’accelerazione delle innovazioni al servizio del responsabile e del locale

Le innovazioni responsabili e locali occupano sempre un posto centrale tra le novità presentate al Sirha. Il campo “responsabile” si sviluppa in modo particolare per questa edizione. Accelerano l’offerta di prodotti vegani e le alternative alla carne: si potranno scoprire ad esempio un gelato a base di quinoa o ancora un’alternativa alla bistecca a base di proteine del pisello. La dinamica di innovazione è ancora forte anche per l’imballaggio: Les Crudettes o ancora Leef propongono nuove soluzioni riciclabili e numerose novità eco-concepite, al 100%
riciclabili o addirittura compostabili. Ma l’autentica svolta sulla gestione degli imballaggi è il ritorno alla consegna
sia per il cliente finale, sia per i professionisti: nascono confezioni ermetiche appositamente concepite per il delivery, firmate Gilac. Dopo il riciclaggio, il riutilizzo prende infatti piede poco a poco: alcuni fornitori propongono
oggi contenitori che proteggono allo stesso tempo i prodotti e l’ambiente, e prodotti di qualità (solidi, ma anche liquidi) i cui recipienti vengono consegnati e sono riutilizzabili svariate decine di volte.

La voglia di locale viene confermata, con innovazioni che si concentrano quest’anno sull’autenticità e provenienza dei prodotti (dalla Francia, ma anche da altri paesi purché raccontino una storia, trasmettano tradizioni). Le etichette (IGP, AOP) e l’origine Francia sono sempre messe fortemente in evidenza, e si sviluppa l’offerta regionale, locale o addirittura ultralocale.

Un impegno sempre più convinto a favore di un’alimentazione sana

Il connubio tra alimentazione e benessere è un’argomentazione che non smette di rafforzarsi. Quest’anno, ritroviamo numerosi prodotti a base di superalimenti con benefici nutrizionali, ad esempio i cereali o i legumi. Altri si spingono ancora più lontano con tale approccio e propongono prodotti che accompagnano il consumatore nella presa in carico della sua salute, con benefici “dimostrati” o addirittura adattati ad alcune patologie, ad esempio: i dolci a indice glicemico controllato di La compagnie des desserts, i tè freddi bio di Egarri che mettono in risalto le virtù della stevia (indice glicemico nullo, ipotensiva e ipoglicemizzante) o ancora il preparato per pane adattato al regime chetogenico di Eurogerm.

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