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È Street Fest a Borgo Panigale

Sotto una golosa cascata di amarene e di meravigliose creature – api, farfalle, fiori che sembrano prendere vita e danzare al ritmo del jazz -, Borgo Panigale ha accolto ieri con una serata di festa il suo primo eco-murales: un’imponente opera realizzata su tre lati della storica sede di Fabbri 1905, tra via della Pietra e via Emilia Ponente, da Cheone, street artist di fama internazionale del team Street Art in Store, noto per i suoi lavori in stile anamorfico.

L’opera – il racconto poetico di Madre Natura che dona le sue ricchezze alla città, voluta e promossa dalla famiglia Fabbri – è stata infatti accolta con un vernissage di strada, molto pop, allegro, partecipato con entusiasmo dagli abitanti di Borgo Panigale. Sotto le note del travolgente sound della Roaring Emily Jazz Band, i maestri del bartending Alessandro Cattani e Vittorio Agosti hanno servito uno speciale Spritz Bolognese, accompagnato da prelibatezze made in Emilia preparate dall’enoteca Mida.

 

Una festa in piena regola aperta dal taglio ufficiale del nastro, al quale hanno partecipato, tra gli altri, i vertici della famiglia Fabbri, la Presidente del Consiglio di quartiere, Elena Gaggioli, il Presidente Commissione consiliare Urbanistica, Vincenzo Naldi, past president del Consiglio di quartiere con cui il progetto Fabbri è cominciato, il sindaco di Anzola, Gianpiero Veronesi, in rappresentanza della Città Metropolitana, e – a portare anche i saluti del sindaco di Bologna Matteo Lepore – l’Assessore ai Lavori pubblici, Simone Borsari.
Il murales, per il suo valore artistico e culturale ha infatti ottenuto il sostegno del Comune e candida Borgo Panigale a diventare tappa d’obbligo per gli amanti dell’arte di strada e per i tanti turisti e appassionati che ogni anno visitano Bologna.

Da bambina golosissima di Amarene Fabbri – ha esordito Elena Gaggioli – per me è una grande emozione essere qui. I cittadini ci chiedono una città bella, pulita, presidiata. L’opera che abbiamo di fronte è un grande contributo a questa esigenza, perché il presidio si fa anche con la bellezza, con la cura e con l’amore”. Un pensiero condiviso da Vincenzo Naldi, che ha sottolineato l’entusiasmo con il quale è stata accolta l’opera: “un muro grigio è stato trasformato in qualcosa di travolgenteLo evinco anche dai commenti che leggo sui social, dalla partecipazione, dal senso di meraviglia che si percepisce”. Un’accoglienza, ha aggiunto Gianpiero Veronesi, “che dimostra l’affetto non comune nei confronti di un marchio, il marchio Fabbri, che è orgoglio del territorio, vissuto dai cittadini come qualcosa di proprio. Non solo a Bologna, ma in tutta l’area metropolitana, ed Anzola in particolare dove l’azienda ha il suo stabilimento”. Simone Borsari, in rappresentanza del sindaco, ha infine sottolineato il valore educativo dell’opera: “non c’è solo l’aspetto di riqualificazionec’è anche un aspetto educativo, perché l’arte di strada ha un potenziale di coinvolgimento dei ragazzi enorme. Fabbri con questa opera lancia un messaggio importantissimo: curiamo la nostra città, interveniamo quando necessario, portiamo bellezza e responsabilità sociale. Lato istituzioni garantisco l’impegno del Comune a semplificare le procedure burocratiche”.

 

Parola, infine, al padrone di casa, Umberto Fabbri, Amministratore dell’azienda che ha parlato a nome della famiglia rappresentata anche dai giovani Fabbri della 5a generazione: “qualche tempo fa abbiamo deciso che era tempo di “mettere mano” al nostro edificio, come tutti neanche lui immune al passaggio del tempo. Potevamo semplicemente ridipingere le mura perimetrali e invece abbiamo pensato che potevamo fare qualcosa di più: trasformarle in una tela d’artista. Del resto quello tra Fabbri e mondo dell’arte è un rapporto di vecchia data, nato con l’intuizione del nostro bisnonno Gennaro di custodire la ricetta segreta dell’Amarena nell’iconico vaso dai faentini biancchi e blu, e istituzionalizzata nel 2005 con il Premio Fabbri per l’Arte, iniziativa nata con lo scopo di sostenere e far emergere il talento di giovani artisti. Oggi, proprio nel solco di quella visione e di quel premio, siamo voluti scendere in strada, per condividere questa passione con tutti gli abitanti di Borgo Panigale, la nostra casa da oltre 100 anni”.

Un dono al quartiere, un nuovo tassello del rapporto che lega da sempre Fabbri1905 al mondo dell’arte e della cultura, ma anche un’opera di riqualificazione urbana nel segno della sostenibilità che ne fa un esempio di eco-street art a Bologna.

Il murales è infatti rivestito da una speciale vernice che consente non solo di proteggere l’opera dall’azione del tempo, ma anche di assorbire e ridurre la presenza di inquinanti nell’aria. Un muro “magico”, capace dunque di meravigliare lo sguardo e dare un contributo a purificare l’atmosfera, proprio come sa fare la natura.

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