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Cuore esotico di Calabria

Proviene da terre lontane il frutto “andino” dell’Annona Cherimola, ma da tempo ha trovato casa nel nostro Sud ed è diventato patrimonio della tradizione dolciaria calabrese. Un prodotto di nicchia da valorizzare

Dalle Ande..

È un frutto dalla forma bizzarra, sembra un curioso incrocio fra una pigna non matura e un carciofo ma, a dispetto delle sembianze insolite, conquista il palato con un gusto dolce e aromatico di grande raffinatezza.
È originario degli altipiani andini di Ecuador e Perù, già gli Incas lo conoscevano e ne apprezzavano il sapore, ma oggi è presente in varie parti del mondo, soprattutto in Spagna, nella valle di Almuñécar, in Israele, Grecia, Cile, California, Florida, Africa del Sud

..alle rive dello Stretto

Più di due secoli fa gli Spagnoli introdussero la pianta nel Sud Italia all’interno dell’Orto Botanico di Palermo.
Di qui si diffuse trovando l’habitat ideale per crescere e sviluppare le sue caratteristiche di eccellenza sulle fasce costiere e precollinari della provincia di Reggio Calabria e della Sicilia orientale.
Alle prime varietà spagnole coltivate in zona (la “Fino de Jete” e la “Campas”) se ne aggiunsero altre prettamente locali, risultato di una selezione naturale, favorita dalle condizioni ambientali e dall’opera degli agricoltori.

 

l’annona può essere gustata fresca,
tagliata a metà e scavata con un cucchiaino


 

 

DE.C.O. REGGINA

A sottolineare il valore identitario che l’annona ha assunto per Reggio Calabria, la città è stata insignita di una “Denominazione Comunale di Origine Annona di Reggio”, certificato che riconosce il profondo legame di appartenenza instauratosi fra questo frutto, il territorio e la sua tradizione gastronomica.
Oggi piante di annona impreziosiscono anche il lungomare Falcomatà, definito da Gabriele d’Annunzio “il più bel chilometro d’Italia”, affacciato sulle rive dello Stretto.
Sono inoltre diffuse nei giardini di antiche ville e negli horti conclusi di vecchi palazzi; retaggio di quel gusto per le piante tropicali che si diffuse presso le classi benestanti fra il XVIII e il XIX secolo.


Sessanta specie

Annona è il termine generico che accomuna una sessantina di specie dello stesso genere, caratterizzate anche da notevoli variazioni nell’aspetto del frutto.
Le annone De.C.O. di Reggio Calabria appartengono alla varietà Cherimola Mill.
Quelle acclimatate di origine spagnola, di un colore verde brillante, hanno forma omogenea, simile a un cuore o conica, con una buccia sottilissima; le locali, invece, hanno una forma più irregolare, a volte deforme, e presentano una buccia verde-gialla con macchie e venature marroni.

a Cuba e nel Messico la polpa e il succo condensato
sono usati 
per preparare una bevanda
rinfrescante nota come “chiampola”

 

Altre varietà

Accanto alla cherimola, la specie più nota è l’annona muricata (o spinosa), detta anche graviola o guanàbana, originaria delle Antille. Buccia verde sottile con morbidi aculei, mal sopporta le temperature inferiori a 15°C e d’inverno va protetta con serre anche nelle zone calde del nostro meridione.
Importanti sono pure l’annona reticolata e l’annona squamosa


Sapore dei Tropici

Ogni frutto racchiude una polpa morbida di colore bianco-crema molto zuccherina, poco succosa e ricca di semi duri e scuri che si separano facilmente.
Quando il frutto è maturo, può essere gustato al naturale, basta tagliarlo a metà e scavare con un cucchiaino la polpa che ha un sapore delicato, un mix di aromi che richiamano profumi di banane, ananas e altri frutti tropicali.

Scrigno di bontà

Da generazioni il frutto dell’annona è consumato sulle tavole calabresi, sia crudo sia trasformato in deliziosi dessert. Si può riconoscergli un difetto?
Forse uno, appena raccolto si conserva per pochi giorni; ma il suo utilizzo è così versatile che le pasticcerie siciliane non hanno difficoltà a trasformarlo subito in specialità dolciarie che ormai si sono affermate come prodotti tipici della tradizione locale.
È un ingrediente prelibato di sorbetti, confetture e canditi, babà, pasticcini, crostate, tortine… e anche distillati e liquori. Sposa felicemente altri frutti del territorio, creando una perfetta fusione di esotismo e mediterraneità.


Le sue proprietà

Ciò che fa dell’annona un frutto molto apprezzato non è soltanto il gusto piacevole, ma anche la presenza di
nutrienti in grado di dare benessere all’organismo, soprattutto la presenza di un elevato contenuto di antiossidanti polifenolici preziosi per contrastare i radicali liberi e rallentare il processo di invecchiamento.
Contiene molte vitamine, in particolare la C e alcune del gruppo B, come la B-6 utile per placare irritabilità e
tensione nervosa.
Al suo interno non ci sono grassi saturi né colesterolo, mentre la rilevante presenza di minerali, rame, magnesio, ferro e manganese, con un buon livello di sodio e potassio, aiuta la circolazione e il cuore. Importante il contenuto di fibre alimentari.

 

Dove si trova

Questo frutto delizioso ha un breve periodo di conservazione (fino a sei giorni); per questo motivo è difficile trovarlo sui banchi della grande distribuzione.
È rimasto un prodotto di nicchia, ma forse proprio questa caratteristica lo rende così prezioso per realizzare specialità artigianali uniche.
Al momento dell’acquisto, bisogna scegliere frutti ben maturi e morbidi; il grado di maturazione lo si può riconoscere solo al tatto, quando la superficie risulta flessibile alla pressione delle dita.


A cura di Annamaria Andreasi

 

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