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E inizia l'avventura 5 maggio 1860. Giuseppe Garibaldi, al comando di un gruppo di 1162
volontari, salpa con due navi da Quarto, nei pressi di Genova, diretto
in Sicilia. Seguiamo le sue tracce tappa dopo tappa, offrendo lo spunto per un viaggio al di fuori dai classici schemi.
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| 11 MAGGIO - MARSALA |
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Sbarco dei mille
Proclamata Città del Vino nel 1987, sorge sulle rovine di un’antica
città punica. Le sue vie conservano ancora oggi il disegno originale. Il
centro storico racchiude numerosi capolavori, come il quartiere
spagnolo cinquecentesco, il Palazzo VII aprile, la Chiesa Madre dedicata
a San Tommaso di Canterbury, con la facciata barocca e il suo organo di
4317 canne. Costellano il paesaggio co stiero le sue celebri saline
protette da tegole, baciate dai raggi del sole al tramonto.
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Mitica profezia Sotto la chiesa di San Giovanni Battista vi è la Grotta della Sibilla, dove pare abitasse la celebre veggente. Secondo la leggenda, Ulisse si sarebbe fermato qui per dissetarsi alla sua fonte. |
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| 14 MAGGIO - SALEMI |
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Garibaldi assume la dittatura in Sicilia a nome di Vittorio Emanele II Molte sono le eredità lasciate dagli Arabi, come il centro storico intessuto di vicoli ciechi che portano a cortili sempre più angusti e a ripide scalinate. Nella parte più alta della città sorge la Chiesa Madre, costruita su quello che un tempo fu un tempio dedicato a Venere e successivamente una moschea. Il terremoto del 1968 ne ha fortemente danneggiato la struttura. Poco distante si erige il maestoso castello fatto costruire dal re Federico di Svevia nel XIII secolo. |
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Gloriose gesta Non solo Garibaldi è un eroe nella regione. Le imprese di Carlo Magno e dei suoi paladini sono narrate ancora oggi nell’Opera dei Pupi, teatro delle marionette che trae spunto dai poemi epici.
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| 15 MAGGIO - CALATAFIMI |
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Prima vittoria contro le truppe Borboniche Sul luogo dello scontro è eretto il grande mausoleo progettato dall’architetto Ernesto Basile, che conserva le spoglie dei caduti. Il paese si è sviluppato nel IX secolo intorno al castello di Eufemio, tipico esempio di architettura normannosveva. Il centro storico si è espanso a partire dal XVXVI secolo nei quartieri spagnoli giunti fino ai giorni nostri nella loro topografia originale, con una serie di vicoli con archi a sesto acuto e a tutto sesto, cortili e scalinate che si intersecano fra loro. |
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| 17 MAGGIO - ALCAMO |
Garibaldi nomina Francesco Crispi segretario di stato Un diario del 1185 scritto da un pellegrino andaluso conferma l’origine araba della cittadina, che viene definita beleda (paese con moschee e mercato). Ai piedi del Monte Bonifato, il centro urbano ha visto nei secoli un fiorire di attività legate alle arti, con l’edificazione di monasteri e palazzi rinascimentali e barocchi. La Chiesa Madre è una realizzazione seicentesca intitolata all’Assunta, è affrescata dal Borremans nella porzione absidale e nella cupola. |
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Turisti passati Situato tra dolci colline, il Parco Archeologico di Segesta è dominato dalla mole dell’elegante tempio dorico, uno dei monumenti più integri a noi giunti dall’antichità. Percorrendo una strada panoramica si arriva al teatro ellenistico, su un pendio roccioso, costituito da un perfetto emiciclo di 63 metri di diametro. |
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21 MAGGIO - MONREALE
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Scontro con le truppe borboniche Costruito per volontà di Guglielmo II fra il 1172 e il 1176, il Duomo di Monreale sintetizza stili differenti che rimandano all’architettura dell’Europa del nord e all’arte araba. Varcando le porte bronzee romaniche, impreziosite da scene tratte dalle narrazioni bibliche, si accede a un interno magnificente. I mosaici rilucenti d’oro creano un effetto paradisiaco. La narrazione, che si snoda per 7584 metri quadrati, racconta l’intera storia del cristianesimo.
Garibaldi a Palermo stabilì nel Palazzo Pretorio il quartier generale
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| 27 MAGGIO - PALERMO |
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Attacco della città e ingresso per porta termini Con le sue inconfondibili cupole rosse, la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti è diventata uno dei simboli del capoluogo, mentre quella della Martorana affascina per i suoi mosaici bizantini. Sul Cassaro, la più antica strada della città, si affaccia il complesso della Cattedrale. Si scorge qui l’intera storia del territorio, con un portale laterale in stile goticocatalano, la facciata quattrocentesca, l’abside con decorazioni arabo-normanne e la cupola tardo barocca. |
Affascinante trasformazione A Palermo di notevole interesse storico sono i Qanat, un’enorme opera di ingegneria idraulica costruita nel sottosuolo a partire dal periodo della dominazione araba fino ai normanni. Con la voglia di cambiare aria nel XVIII secolo proliferano le ville in stile neoclassico fuori dalla città; la tendenza di abbandonare il centro si deve all’aumento della pressione fiscale e al desiderio dei nobili di presidiare i loro fondi agricoli. Nel 1885 inizia invece la realizzazione di via Roma, una grande arteria che attraversa la città, collegando la stazione ferroviaria con la zona portuale. Per realizzarla vengono demoliti numerosi edifici, che lasciano spazio a palazzi in architettura eclettica e liberty. |
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| 31 MAGGIO - CATANIA |
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I Garibaldini entrano in città, ma sono respinti dalle truppe borboniche Catania, che sorge ai piedi del vulcano Etna, è costellata dei segni lasciati da molteplici culture. Di epoca romana sono il Teatro, l’Odeon, l’Anfiteatro e i complessi termali. Del periodo normanno si conservano il castello di Aci Castello e le absidi della Cattedrale di Sant’Agata, il cui portale è invece di periodo svevo. Agli Svevi si deve anche il Castello Ursino. |
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| 20 LUGLIO - MILAZZO |
Scontro con le truppe borboniche Il suo monumento più importante è il Castello di Federico II, una cittadella che si estende su un’area di oltre 70mila metri quadrati. Nell’843 gli Arabi diedero vita al primo nucleo, Normanni e Svevi aggiunsero poi altre strutture, gli Aragonesi ne adeguarono l’impianto difensivo, gli Spagnoli lo circondarono di una cinta muraria. Di grande interesse a Milazzo è anche il Duomo Antico, iniziato nel 1608 su disegni di Camillo Camilliani, allievo di Michelangelo. |
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| 28 LUGLIO - MESSINA |
Liberazione di tutta l'isola Nei secoli Messina è stata devastata da molteplici eventi umani e naturali e oggi si presenta con un aspetto moderno. Conserva ancora degli autentici gioielli, come la bizantina Basilica Cattedrale Protometropolitana, dedicata a Santa Maria Assunta, ricostruita alla fine del XII secolo. |
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| 7 SETTEMBRE - NAPOLI |
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Garibaldi entra in città. Francesco II si rifugia a gaeta Il suo centro storico è annoverato tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Nel 1700 accoglieva mezzo migliaio di chiese, un capolavoro di architettura che le è valso il soprannome di città dalle 500 cupole. In epoca più moderna i terremoti e i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale hanno distrutto parte di questo splendore. Assolutamente da non perdere la splendida galleria Umberto I. |
Doppio prestigio Due sono le residenze sovrane a Napoli. Il Palazzo Reale, che si affaccia su Piazza del Plebiscito, è stato costruito a partire dal XVII secolo. La Reggia di Capodimonte, sede oggi di una pinacoteca, è posta in un ampio spazio verde secondo i principi urbanistici dell’Illuminismo. |
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| 26 OTTOBRE - TEANO |
Gabribalfi incontra Vittorio Emanuele e lo saluta "Re d'Italia" L’edificio pubblico più significativo che si è conservato dall’età romana è il teatro. Vi è annesso il tempio di Apollo del I secolo a.C., ampliato sotto Settimio Severo in laterizio alla fine del secolo successivo. A questa seconda fase risalgono i resti della scena monumentale in marmi bianchi e colorati, un edificio alto circa venticinque metri. |
Come in paradiso Nel 1750 il re Carlo di Borbone fa erigere un nuovo complesso per rivaleggiare con le maggiori città europee. Su progetto di Luigi Vanvitelli nasce così la Reggia di Caserta, un palazzo maestoso austero esternamente, ma prezioso negli interni, circondato da un parco con scenografiche fontane. |
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BISCOTTI GARIBALDI da una ricetta inglese in onore dell’eroe che visitò Londra nel 1864
Ingredienti: farina bianca 00, zucchero a velo, burro, uova e albumi, uva sultanina
Procedimento: setacciare la farina con lo zucchero a velo. Unire il burro fuso e gli albumi, mescolare fino a ottenere una pasta liscia. Aggiungere l’uva sultanina e lasciar riposare per circa un’ora in frigorifero. Stendere il composto in una sfoglia di 0,5 cm aiutandosi con carta da forno infarinata, spennellare la superficie con l’uovo intero e il tuorlo sbattuti. Cuocere per circa 20 minuti in forno a 180°C, tagliare in rettangoli e lasciar raffreddare. |