Punto d’incontro fra passato e presente, Berlino, capitale d’avanguardia, è divenuta un punto di riferimento artistico e culturale in Europa.
di Marina Sella
Ieri e oggi
Città che oggi si caratterizza per le avanguardie architettoniche, la vivacità culturale e nello stesso tempo si conserva ricca di vestigia di un passato tormentato. Berlino incorpora due entità, un tempo completamente differenti. Stili diversi, come la nuova architettura della Potsdamer Platz che contrasta con gli edifici fine XIX secolo di Charlottenburg. Dopo la riunificazione, la città ha vissuto una fase di crescente rinnovamento.
Magica Mitte
Centro storico e fulcro vitale della città è il quartiere di Mitte nel territorio della ex Berlino Est, pieno di bar, ristoranti e locali notturni. Alcuni luoghi sono tappe obbligate, come la Porta di Brandeburgo, simbolo della Germania riunificata. Partendo da qui, vale la pena di percorrere il sontuoso viale Unter den Linden (letteralmente sotto i tigli), ribattezzato Champs Elysées berlinese, lungo il quale si trova il Teatro dell’Opera; quindi proseguire lungo la Karl-Liebknecht-Strasse fino ad Alexanderplatz, famosa piazza della ex Berlino Est, nota per aver ospitato un milione di manifestanti contro il regime cinque giorni prima della caduta del Muro. Qui sorge la Torre della televisione Fernsehturm alta ben 368 metri; assolutamente da non perdere, a 207 metri di altezza, il ristorante panoramico che ruota di 360 gradi ogni mezz’ora.
è la città simbolo del progresso ed è in continua evoluzione
La breccia
La Porta di Brandeburgo, fra il quartiere Mitte e Tiergarten, fu chiusa il 13 agosto 1961 dai sistemi di sbarramento della Ddr, rimanendo nella parte orientale della città. Carl Gotthard Langhans ne aveva intrapreso la costruzione nel 1788 per Federico II di Prussia. Con la caduta del Muro venne ufficialmente riaperta, dopo quasi trent’anni, il 22 dicembre 1989 al cospetto di centomila persone. Sulla porta, 26 metri di altezza, 65 di larghezza e 11 di profondità, si erge la Quadriga, im - ponente scultura (del 1793) di Johann Gottfried Schadow che raffigura la Vittoria alata. Poco distante il Memoriale dedicato alle vittime dell’Olocausto.
L'isola dei musei
Da visitare, nel cuore di Mitte, la Museumsinsel la parte settentrionale dell’isola (Cölln) formata dal fiume Sprea; è la sede dei cinque più importanti musei della città, che ne conta ben 175. Alte Museum, Neue Museum, Alte Nationalga lerie, Bodemuseum e Pergamonmuseum custodiscono straordinarie collezioni archeologiche e opere d’arte dell’Ottocento; fra queste l’altare di Pergamo, dedicato a Zeus e il busto della regina egizia Nefertiti. Per la sua grande im portanza culturale e artistica, nel 1999 l’Isola dei musei è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
Il muro
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale la Germania è divisa in zone di occupazione; quella orientale costituita dalla Repubblica Democratica Tedesca (Ddr) sotto il controllo dell’esercito sovietico e quella occidentale, la Repubblica Federale, assegnata alla supervisione di francesi, inglesi e americani. Anche Berlino viene divisa in Est e Ovest. Dopo la massiccia migrazione dei berlinesi verso la zona occidentale della città negli anni ‘50, dovuta alle migliori condizioni di vita, nella notte del 12 agosto 1961 l’esercito della Germania orientale dispone un reticolato di filo spinato insieme a blocchi di cemento nei principali varchi di transito per fermare la fuga dei tedeschi dell’est. Nei giorni successivi inizia la costruzione di un lungo muro alto quattro metri che nel corso di vent’anni raggiungerà i 160 chilometri; alcuni palazzi si trovano così ad avere una facciata sulla zona sovietica e l’altra su quella americana. Il Muro diviene il simbolo della Guerra Fredda.
Il pezzo più lungo
Nel 1989 l’ufficio politico della Ddr, a seguito della decisione del nuovo governo, annuncia l’autorizzazione ai viaggi all’estero. Migliaia di berlinesi dell’Est affluiscono ai posti di frontiera e incominciano a smantellare il Muro. Oggi non ci si può esimere dal visitare il pezzo più lungo (1,2 km) rimasto nella posizione originale, chiamato East Side Gallery. Infatti è decorato con oltre cento murales dipinti nel 1990 ed è considerato la più lunga galleria all’aperto al mondo; si trova sulla Mühlenstrasse, nella ex Berlino Est lungo la Sprea. Un altro breve tratto è visibile in Bernauer Strasse, dove è allestito il Memoriale del Muro, un ulteriore pezzo si trova in Potsdamer Platz.
Potsdamer Platz
Al confine tra Mitte e Tiergarten si trova la zona architettonicamente più d’avanguardia. Negli anni ‘20 e ‘30 era tra le più vive e trafficate piazze europee, centro della vita notturna della città, ricca di bar, ristoranti, cinema, negozi e teatri; tanto che per controllare l’enorme traffico qui fu installato il primo semaforo d’Europa, oggi unico simbolo del passato sopravvissuto. Distrutta completamente durante la seconda guerra mondiale, dopo la riunificazione ritrovò slancio e investimenti per la ricostruzione puntando su uffici e centri commerciali e su un’architettura contemporanea, grazie al contributo di famosi urbanisti.
Passaggio all'est
Altro punto storico da non mancare è Check Point Charlie, sulla Friedrichstrasse, un tempo unico punto di passaggio tra Est e Ovest riservato agli stranieri, ai diplomatici e ai soldati. Qui il Museo Casa ospita un’esposizione permanente sulla storia del Muro di Berlino.
DA VEDERE
Potsdamer Platz è costituita da tre aree, tutte da visitare. Daimler City, città nella città, un complesso multifunzionale ideato dall’architetto genovese Renzo Piano e da Richard Rogers; il Sony Center, edificio di arte moderna disegnato da Helmut Jahn, meritevole per la grandiosa cupola in vetro, acciaio e specchi; infine il Besheim Center con i suoi uffici, negozi e hotel. Da segnalare la Debis Tower, in pietra e vetro, progettata da Renzo Piano e Hans Kollhoff; è alta 106 metri ed è composta da ventidue piani. Qui è la sede del Festival Internazionale del Cinema di Berlino Berlinale Palast.
il centro di Berlino sorge sulle rive del fiume Sprea
Quartiere classico
Il centro della città occidentale si trova per lo più nella zona di Charlottenburg. La strada principale è Kufürstendamm, chiamata dai berlinessi Ku’damm, era considerata tra i più eleganti viali d’Europa fino alla seconda guerra mondiale; un po’ più fuori si incontra invece il palazzo reale Schloss Charlottenburg, costruito nel 1699 da Federico III. Non troppo lontano si trovano il museo Egizio e per gli amanti del genere il Funkturm, una copia in miniatura della Torre Eiffel.
Intrattenimento storici
Per un tuffo nell’underground, gli Hackesche Höfe nei pressi della metropolitana Hackescher Markt, un complesso di otto cortili comunicanti, restaurati e ricchi di gallerie d’arte, ristoranti, negozi e luoghi di intrattenimento come il teatro di varietà Chamäleon che ha sede in una taverna dell’epoca. A Mitte, il Berliner Ensemble è il teatro (ricostruito dopo la seconda guerra mondiale) che divenne sede permanente dell’omonima compagnia di Bertolt Brecht.
Mercatini e bancarelle
Sono molti ma dovendo scegliere merita una puntata quello della Strasse des 17. Juni, il più vecchio, sulla omonima strada. Il più pittoresco però è probabilmente il mercatino del Muro tra i quartieri di Prenzlauer Berg-Mitte (Est) e Wedding (Ovest), dove si tengono anche jam session, concerti e spettacoli.
Spazio verde
Polmone verde della città è il parco del Tiergarten che occupa più di duecento ettari e dà il nome al distretto omonimo. Al centro del parco si erge la Colonna della Vittoria (Siegessäule) inaugurata nel 1873; attraverso una scalinata a spirale di 285 gradini si giunge alla piattaforma panoramica appena sotto la statua. Al limite occidentale del quartiere si incontra lo zoo di Berlino, il più vecchio della Germania. Nella parte nord-orientale del Parco è stato costruito il Palazzo del Reichstag che ospita il Parlamento tedesco (Bundestag); interessante la cupola che lo ricopre, realizzata dall’architetto britannico Norman Foster, ricostruzione dell’originale del 1894. Ha la struttura in vetro ed è attraversata da un cono capovolto ricoperto da 360 pannelli a specchio che riflettono la luce naturale nella sala plenaria sottostante
RITI TEUTONICI
Kaffee und Kuchen è il tipico rito del caffè con la fetta di torta da assaporare in un momento del pomeriggio, fra il pranzo e la cena; nei giorni di festa il dolce è fatto in casa e si divide con amici e parenti. Protagoniste le specialità cremose e ricche di panna, cioccolato, mandorle, frutta fresca in estate; a cominciare dalla notissima Foresta Nera alle ciliege. Grande è la passione per il gelato. A Berlino sono tante le gelaterie, italiane e non, con offerte sia classiche sia innovative: dal gelato al cioccolato a quello all’olivello spinoso, fino al “latte di bufala con condimento balsamico”. Non mancano i gusti alla frutta privi di lattosio e i gelati biologici e a base di latte biologico. In alternativa ai classici contenitori, il gelato è servito anche su un fragrante wafer artigianale.