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Viaggiando nel gusto

A spasso sul Golden Gate

Costruita su quarantatre colline, famosa per la vivacità culturale e l’eclettismo architettonico, San Francisco è considerata la più europea tra le metropoli americane

SAN FRANCISCO

NAZIONE: Usa
LINGUA: inglese
VALUTA: dollaro
CLIMA: inverni freschi e piovosi; estati secche, fresche e nebbiose
DA NON PERDERE: Alcatraz, Golden Gate Bridge e Golden Gate Park, Lombard Street, Pier 39, Transamerican Pyramid, tram a cavo

 

A misura di turista
a spasso sul golden gate Terra d’elezione degli hippies e della beat generation negli anni Sessanta, ha tuttora una popolazione eterogenea e anticonformista, come dimostra la presenza della più numerosa comunità gay degli Stati Uniti e di gruppi di homeless in ogni luogo. Proprio quest’ultimo fenomeno, insieme a diversi problemi legati a droga e criminalità, ha minato la popolarità di una città il cui centro sembra costruito proprio a misura di turista. Basta una sola giornata per innamorarsi in modo irreversibile di San Francisco, ma una visita ideale non deve durare meno di tre giorni, con tappe che contemplano storia, curiosità e amenità gastronomiche.

 

Il ponte più lungo
a spasso sul golden gate Il simbolo di questa città è il Golden Gate Bridge che la collega alla costa settentrionale all’inizio della baia. Inaugurato nel maggio del 1937, resta ancora oggi una delle costruzioni più ardite che l’uomo abbia intrapreso. Il tratto occupato dal ponte, includendo anche il percorso per salire e scendere,
è lungo 2,71 km; è uno dei ponti a campata unica più lunghi del mondo.
Realizzato in un tratto di mare dove le correnti sono sempre impetuose, è stato costruito impiegando 520mila metri cubi di cemento, 100mila tonnellate di acciaio e 128 chilometri di cavi ed è attraversato oggi da non meno di 17 milioni di veicoli all’anno.

 

è una popolare meta di molti turisti internazionali

 

Una curiosità

La particolare brillantezza del colore arancione del Golden Gate Bridge è costantemente alimentata da uno staff di imbianchini che, per questo scopo, consuma circa 400mila litri di pittura ogni anno. Visibile da molti punti della città, ha la sua prospettiva migliore dal parcheggio alla sua uscita verso nord, da cui è consigliabile intraprendere un attraversamento a piedi.

 

La fabbrica del cioccolato
a spasso sul golden gate Ghirardelli Square può essere considerato il santuario della golosità, un luogo forse unico in tutti gli Stati Uniti; il complesso, caratterizzato da edifici in mattoni rossi, ospita infatti alcuni negozi di dolci assolutamente inediti, all’interno dei quali il cioccolato e il gelato vengono lavorati a mano con attrezzature artigianali storiche davanti all’occhio e, per la verità, al palato di tutti i visitatori.
L’area, che comprende anche negozi di importazione, librerie, enoteche e ristoranti, sorge negli edifici della Ghirardelli Chocolate Manufactory, la più famosa e storica fabbrica di cioccolato degli Stati Uniti.

 

Del Monte Square
a spasso sul golden gate Meno celebrata ma non meno frequentata, questa area commerciale è sorta all’interno degli edifici che furono costruiti nel 1907 per ospitare il quartier
generale della Del Monte Foods che, con le sue 200mila lattine di produzione giornaliera attraverso l’impiego di 2500 persone, era al tempo la più grande piattaforma produttiva di frutta e verdura in scatola del mondo. Caratterizzata dagli edifici a mattoni rossi come la vicina Ghirardelli Square, ha avuto la sua definitiva consacrazione nel 2004, quando è stata affissa una targa che ricorda a tutti il glorioso passato di questo luogo; tappa obbligata di tutti i turisti “shopalcoholic”.

 

a spasso sul golden gate Fuga da Alcatraz

Fortezza militare nel XIX secolo, l’isola che domina la favolosa baia di San Francisco, il cui nome in spagnolo significa pellicano, deve la sua fama al fatto di essere stata dal 1934 al 1963 un penitenziario federale che ha ospitato i più famosi criminali del tempo, come il leggendario
Al Capone. Considerato inviolabile, ma solo perché le presunte evasioni vengono screditate dalle fonti ufficiali, dopo essere stato occupato per due anni dagli indiani Sioux, è diventato un museo, la cui visita può richiedere in alta stagione anche alcuni giorni di lista di attesa.

 

Fisherman’s Wharf

La mecca dei turisti mondani a San Francisco si chiama Fisherman’s Wharf, l’antico molo dei pescatori, un quartiere particolarmente attivo fino agli anni Quaranta, quando nella baia si pescavano le sardine che venivano inscatolate sul posto. L’intero quartiere ora è una giungla di negozi di souvenir gestiti per lo più da cinesi, bar variopinti, ristoranti per tutte le tasche e artisti da strada. La punta di diamante è costituita da Pier 39, un molo costruito con il legno originale dell’antico porto che si protende nel mare per molti metri e racchiude la crema dei locali di ritrovo del turismo, oltre a una stupenda riproduzione di una giostra dell’Ottocento.

 

Animal House

L’acquario del Pier 39 consente di vivere un’esperienza unica, passeggiando in un tunnel subacqueo trasparente fra squali, aringhe, stelle marine e un’incredibile varietà di pesci dell’Oceano Pacifico. Ma i due incontri più sorprendenti della città sono alla portata di tutti: bisonti e leoni marini. I primi vivono in un recinto all’interno del Golden Gate Park, un’area verde di 5 chilometri per 800 metri di larghezza, che si trova all’imbocco dell’omonimo ponte e contiene più di 5mila specie di piante e fiori. Più romantica la storia dei leoni marini che abitano la parte sinistra del pontile di Pier 39; approdati a causa della perdita dell’orientamento in occasione del terremoto del 1989. Non hanno più abbandonato le banchine allestite per soccorrerli e la comunità iniziale di una cinquantina di esemplari è cresciuta fino a punte vicine ai seicento, divenendo una delle più buffe attrazioni della metropoli.

 

La Coit Tower
a spasso sul golden gate Il punto più indicato per ammirare la città dall’alto è senza dubbio la Coit Tower, monumento ai pompieri volontari che sorge sulla sommità di Telegraph Hill; da qui si ammira il centro, la baia, Alcatraz e i tre imponenti ponti che collegano le diverse aree della città. Forse anche in virtù della vicinanza con
il quartiere italiano, sul piazzale antistante è stato eretto un imponente monumento in onore di Cristoforo Colombo che, almeno in questo luogo, è venerato come un grande eroe.

 

Lombard Street
a spasso sul golden gate La strada del mondo più improbabile è il tratto di Lombard Street, compreso tra Hyde e Lavenworth, una serie di svolte a gomito in un ristretto spazio, con una pendenza da fare girare la testa. Contornata da aiuole di ortensie, sempre tenute in perfetta forma, l’eccentrica serie di otto tornanti può essere percorsa a piedi o in auto, per la gioia delle decine di turisti pronti a immortalare la scena in ogni ora del giorno, per tutto l’anno. Da “Colazione da Tiffany” in poi, è una delle strade più inquadrate dai film hollywoodiani.

 

a spasso sul golden gate Il tram dei desideri

Le incredibili pendenze che caratterizzano la città, hanno stimolato l’invenzione, da parte di un ingegnere inglese nel 1873, della cable car, una linea tranviaria che funziona attraverso un cavo sotterraneo che corre costantemente a 15 chilometri orari e a cui il conducente si attacca per spostare il mezzo. Una soluzione che ha salvato centinaia di cavalli che perivano sfiancati dall’immane fatica di trainare i pesanti mezzi su simili salite.
Oggi ne rimane traccia su tre linee, con lo scopo principale di allietare i turisti, affiancando le tramvie di moderna concezione. Si possono anche ammirare i vecchi tram di Milano della serie denominata “1928”; l’amministrazione milanese ne ha infatti donati una decina alla San Francisco Market Street Railway, per la quale continuano a svolgere un onorevole servizio.

 

Napa Valley

Lungo la Highway 29, a nord di San Francisco, è ubicata la celebre Napa Valley, una zona disabitata fino al 1830, divenuta poi il regno della produzione vinicola statunitense. L’ispirazione europea è evidente, sia dai nomi delle aziende vinicole, sia per le splendide dimore ottocentesche che le ospitano.
Il centro principale è Calistoga, dove ha sede l’immancabile Visitor Center, ma attraversando l’area di Asti (scritta proprio così, non è uno scherzo) si possono ammirare le colline che sembrano la riproduzione di quelle piemontesi
con l’aggiunta di filari di ci - pressi, più in stile toscano, di cui gli americani sono innamorati.
Il particolare clima del luogo, caratterizzato da assenza di gelate invernali e dal caldo secco alternato alle nebbie notturne in estate, consente la produzione di un vino nel quale non è necessario aggiungere zuccheri, peculiarità molto rara.

 

Passatempi gustosi
a spasso sul golden gate Un gustoso passatempo per i turisti di tutto il mondo nelle zone portuali di San Francisco, è quello di deliziarsi con il clam chowder, una zuppa di granchio
servita dentro una grossa pagnotta che si mangia ai tavolini all’aperto lungo il bordo strada. Ma la vera patria di questa squisitezza è senza dubbio la
panetteria Boudin che, sul proprio menu del locale presso Fisherman’s Warf, vanta l’onore di un’assoluta originalità iniziata nel 1849.
Nessuno dei concorrenti ha provato per ora a dubitare di questa affermazione.

 

Il cioppino

Uno dei piatti caratteristici che deve essere degustato a San Francisco è senza dubbio il Cioppino, la zuppa di pesce tipica della costa Pacifica degli Stati Uniti, la cui origine è europea, se pur se ne contendono l’originalità italiani, francesi e portoghesi. Branzino, gamberetti, aragosta, granchi, cozze e in generale, come recita la ricetta originale, il pescato del giorno, vivono in perfetta armonia con cipolle, aglio, peperoni, pomodori e numerosi altri ingredienti che ne esaltano il forte gusto. Nei ristoranti del porto, si usa dotare i clienti di un grosso bavaglio e una serie infinita di attrezzi per gustare al meglio il piatto.

 

Little Italy
a spasso sul golden gate I primi emigranti italiani si sono stabiliti nella zona di North Beach, il cui nome deriva dal fatto che prima dell’urbanizzazione l’area era una spiaggia; è la zona intorno a Columbus Avenue, nella quale sono soprattutto le insegne dei ristoranti, ma anche gli aromi di babà al rum e cannoli, a fare capire a tutti di essere in “territorio italiano”. Le indicazioni che portano a quest’area sono inequivocabili, i cartelli utilizzano semplicemente una freccia e l’immagine
dello stivale (a volte rovesciato), anche se oggi lo sviluppo della contigua Chinatown sta fagocitando la “piccola Italia”.

 

Alla moda di Homer

Simpson, naturalmente. Il suo “oh, ciambella!” è un vero grido di guerra in onore dei donuts, i tipici dolci americani fritti e ricoperti di zucchero o glassa colorata. L’idea può essere quella di proporli a colazione in pasticceria o, esposti in vetrina, per una merenda da asporto adatta a grandi e piccoli.

articolo tratto dal n. 48 gennaio-febbraio 2012

 
 
 
 
 
 
     
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