Turisti non per caso

Danimarca. Stella del nord

Cultura, design, tendenze gastronomiche sono le parole che sintetizzano l'immagine di Copenaghen.

Tra palazzi, monumenti storici e design di avanguardia, la città sprigiona la propria vitalità in una cornice dove si mescolano antico e moderno.

Nazione: Danimarca 
Lingue: danese; l’inglese  praticamente la seconda lingua
Moneta: corona danese (Kroner: DKK)
Sistema politico: monarchia costituzionale parlamentare
Clima: il periodo migliore per visitare la città  in estate, quando la temperatura oscilla tra gli 11 e i 22°C. Le precipitazioni sono frequenti ma non abbondanti. In inverno la temperatura rimane vicina allo zero. Rispetto al resto della Scandinavia la Danimarca gode di un clima pi mite grazie alla Corrente del Golfo che arriva dal Messico

In pieno centro

Si può iniziare la visita con quello che si definisce il simbolo della città, la statua della Sirenetta, protagonista della famosa fiaba di Andersen. Si trova all’imbocco del porto, sul molo di Langeline nel distretto centrale di Indre By. Fu commissionata all’inizio del Novecento da Carl Jacobsen, figlio del fondatore della birreria Carlsberg, realizzata dallo scultore Edward Eriksen ed esposta nel 1913. La statua, alta 125 centimetri e pesante 175 chilogrammi,  stata oggetto negli anni di atti vandalici. A breve distanza si incontra la cittadella fortificata Kastellet, una delle fortezze meglio conservate in Europa, oggi trasformata in parco, caratterizzata dal fossato a forma di stella. Riedificata nel 1660 sopra la precedente struttura risalente al 1626,  contraddistinta dagli edifici con tetti rossi e spioventi e dai salici che ne circondano il perimetro. Danimarca

A impatto zero

Nel 2014 Copenaghen, per la terza volta, ha ricevuto l’European Green Capital Award, il premio come Capitale Verde dell’anno. A fronte del fatto che oggi pi di due terzi degli europei vivono in città con numerose problematiche ecologiche, la Commissione ha concepito questo premio per riconoscere gli sforzi per il miglioramento dell’ambiente. Copenaghen  una città a misura d’uomo, tra le pi ecologiche al mondo; tutte le destinazioni sono raggiungibili a piedi oppure in bicicletta, il mezzo pi utilizzato, persino dai turisti. In alternativa esiste un efficiente trasporto pubblico.

Progettazioni d’autore

La Danimarca ha un’attitudine particolare per il design che  all’insegna della funzionalità e della praticità, ma con un occhio molto attento alla bellezza estetica e all’ambiente. Gli appassionati non possono quindi mancare due itinerari fondamentali. Il Danish Design Centre, progettato da Henning Larsen, l’architetto che ha disegnato l’Opera House, venne aperto nel Duemila per ospitare due raccolte permanenti e varie mostre temporanee, compresa quella dei mattoncini Lego. Poco distante dalla fortezza Kastellet si trova il Design Museum of Denmark, collocato dal 1926 in un edificio rococò, l’ex ospedale Kongelige Frederiks. In questo museo si possono ammirare svariate collezioni che ripercorrono tutta la storia dello sviluppo del design industriale e decorativo danese e internazionale.

TRA LE RIGHE

“C’è un freddo straordinario, 18 gradi Celsius sotto zero, e nevica, e nella lingua che non  più mia la neve è “qanik”, grossi cristalli quasi senza peso che cadono in grande quantità e coprono la terra con uno strato di bianco gelo polverizzato”. E l’incipit del giallo “Il senso di Smilla per la neve” di Peter Hoeg, scrittore contemporaneo che vive nella capitale, patria di molti scrittori famosi. Dal romanzo  stato tratto l’omonimo film del 1996. Chi non conosce le fiabe di Hans Christian Andersen (1805-1875); lo scrittore a soli quattordici anni decise di lasciare la città natia di Odense per trasferirsi a Copenaghen per fare l’attore e il cantante. “La principessa sul pisello”, “La sirenetta”, “La regina delle nevi”, “Il brutto anatroccolo” e “La piccola fiammiferaia” sono tra i titoli pi famosi. “La mia Africa” il film del 1985 con Meryl Streep e Robert Redford  tratto dall’omonomo romanzo della scrittrice e pittrice Karen Blixen (1885-1962), pseudonimo di Karen Christentze Dinesen, nonché baronessa von Blixen-Finecke.

Copenaghen  è  la capitale e la città più popolosa della Danimarca

Immagini suggestive

Procedendo verso sud si incontra il pittoresco quartiere di Nyhavn, letteralmente “nuovo porto”, che rappresenta l’antico porto del 17° secolo. Il canale, con le facciate delle case in stile e dipinte in colori accesi, è la tipica immagine utilizzata per rappresentare il volto della città. Ora costellato di locali e ristoranti, è una trafficata meta turistica anche perché da qui partono le imbarcazioni per le escursioni sui canali. Dall’altra parte del canale si può ammirare la Royal Opera House, progettata dall’architetto Henning Larsen, che si estende su 41mila metri quadri distribuiti su quattordici piani, quattro dei quali sotterranei. All’interno del complesso in pietra e marmo si trovano sale per la musica, teatri per il balletto, la prosa e l’opera. Il soffitto della sala principale è ornata da 105mila fogli d’oro a 24 carati, pari a 1,5 chili di oro. Danimarca

IL CAMBIO DELLA GUARDIA

Danimarca Fra il Kastellet e Nyhavn si trova il Palazzo di Amalienborg, la residenza ufficiale della famiglia Reale, che si articola in quattro edifici nobiliari in stile rococò, costruiti tra il 1749 e il 1760; si affacciano su una piazza che abbraccia nel cuore l’imponente statua equestre del re Federico V. Qui ogni mattina a mezzogiorno, se la Regina o il principe ereditario o il principe consorte sono presenti, si svolge il cambio della Guardia che parte a cavallo dal Castello di Rosenborg, un tempo la residenza reale estiva, che custodisce i gioielli della Corona.

Isola preziosa

Proseguendo verso sud si incontra Slotsholmen, l’isola del castello, così chiamata in quanto separata dalla città da un canale che la circonda. In questo luogo è stato edificato il palazzo di Christiansborg, un tempo residenza della famiglia reale e oggi sede della Corte suprema, del Parlamento e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si consiglia di ammirare la Riddersalen, la sala dei cavalieri, lunga ben 40 metri, con arazzi fiamminghi che raccontano mille anni di storia danese e che furono donati nel 1990 alla Regina Margherita II per il suo 50° compleanno; si consiglia di visitare anche la sala Tronsalen, sala del trono, da cui si accede al balcone dal quale vengono proclamati i monarchi danesi. Sotto il palazzo si possono ammirare le rovine del castello fatto costruire dal vescovo Absalon nel 1167 per proteggere la città. Sempre all’interno dell’isola si trova la Biblioteca Reale chiamata Black Diamond, Diamante Nero; appellativo dato per la copertura sfaccettata in vetro e acciaio che riflette il cielo e il mare davanti al porto.

Vista panoramica

Da Slotsholmen si può raggiungere in breve tempo Radhuspladsen, la piazza del Municipio, il centro nevralgico della città, dove si svolgono le grandi manifestazioni pubbliche e dove si trova una statua dedicata a Hans Christian Andersen. L’edificio, inaugurato nel 1905, è affiancato dalla torre municipale alta 105 metri, sormontata da un orologio e da una guglia campanaria. Salendo i trecento gradini della torre si può godere di una spettacolare vista della città. L’edificio è volutamente ispirato al Palazzo Comunale di Siena; nella sala d’ingresso c’è il famoso orologio astronomico, costruito da JensOlsen nel 1955, a 12 quadranti, che segna l’ora e la posizione dei pianeti.

I love shopping

Se, a questo punto, si ha voglia di rilassarsi guardando qualche vetrina, dal municipio si può accedere allo Strøget, il fulcro dello shopping, in pieno centro storico. Vi si trovano grandi magazzini e negozi con le firme famose della moda. È la strada pedonale più lunga d’Europa, quasi due chilometri, e va da Radhuspladsen a Kongens Nytorv. È composta da una serie di strade consecutive dai nomi differenti: si imbocca la Frederiksberggade e si prosegue su Nygade, Vimmelskaftet, Amagertorv e Østergad. Poco più a nord della via Strøget si incontra la Rundetaarn, la Torre Circolare alta quasi 35 metri, il più antico osservatorio funzionante d’Europa, costruito nel 1642 per volere di Cristiano IV. Diverse boutique di moda si trovano anche nel distretto chic di Frederiksberg, quartiere tranquillo con molti giardini, caffè e negozi. Inoltre in questo quartiere si trova l’ex residenza estiva di Frederik IV, ora diventata accademia militare, lo zoo e lo storico birrificio Carlsberg, che iniziò la produzione di birra nel 1847 e che ora è aperto ai visitatori. Danimarca

Giostre antiche

Danimarca
Per un momento di relax nel verde, dal Municipio si può entrare nel parco di Tivoli, il parco di divertimenti aperto nel 1843 da Georg Carstensen, il secondo più antico al mondo rimasto intatto. È un susseguirsi di aiuole fiorite, teatri e sale da concerto, Tivoli ha una propria orchestra sinfonica, una Tivoli Concert Hall e una Tivoli Jazzhouse. Siamo nel quartiere di Vesterbro che ha subito negli ultimi anni una notevole trasformazione e che un tempo era un quartiere a luci rosse e l’area delle industrie della carne e degli alimenti. Ora, invece, sta diventando un quartiere alla moda e di tendenza, dalla vivace vita notturna, con negozi di design, café e ristoranti, meta dei food lovers. I locali cool sono riuniti nel Meatpacking District, l’ex mattatoio, in danese Kødbyen, sulla falsariga del Meatpacking District di New York. Il vecchio mercato del bestiame, chiamato Øksnehallen, è diventato oggi uno spazio multifunzionale dove vengono organizzati eventi, mostre e concerti.

Comune hippie

Quartiere singolare è quello di Christianshavn, sul lato opposto a Slotsholmen, caratterizzato dalle strette stradine e dalle case del XIX secolo affacciate sui canali. Qui nel 1971, zona militare ormai abbandonata, fu occupata da un gruppo di giovani hippy e fu fondata la città libera di Christiania, un’area completamente indipendente dal Governo danese, con proprie regole fondate sul bene comune. I turisti possono visitarla ma non possono fare fotografie. All’ingresso della città ci sono cartelli che spiegano cosa i visitatori, per salvaguardare la propria sicurezza, possono fare o non fare. Sono organizzati tour guidati dagli abitanti stessi. Nel 2011 è stato raggiunto un accordo fra il Governo e i settecento “cittadini” i quali ricevono il diritto di usufrutto del quartiere occupato e autogestito a condizione che acquistino, attraverso un fondo, l’intero complesso residenziale.

  nell’Olimpo della gastronomia internazionale spiccano diversi chef danesi pluripremiati

Cucina all’avanguardia

La Danimarca  diventata una destinazione di punta per la gastronomia che privilegia una cucina innovativa con chef famosi nel mondo. Copenaghen, il cuore della nuova tendenza, può fregiarsi di essere la capitale gastronomica della Scandinavia; infatti vanta dodici ristoranti segnalati dalla Guida Michelin e uno dei pi famosi ristoranti al mondo, il Noma dello chef Ren Redzepi con due stelle Michelin. La nuova filosofia culinaria utilizza materie prime a chilometro zero, ingredienti freschi di stagione, fra cui bacche selvatiche, cavolo, aringa, segale, scampi, salmone selvaggio, alghe.

Buon appetito

Molto usato è il rugbrød, un pane di segale a pasta acida dalla forma rettangolare, con il quale viene preparato il tipico smørrebrød, specialità popolare sin dal 1800. Si tratta di un panino aperto composto da una fetta di segale imburrata, condito con fette di carne, pesce, salumi, formaggio e poi decorata con verdure affettate, uova sode, maionese. Tipiche anche le frikadeller polpette a base di carne di maiale. I dolci tradizionali sono semplici a base di frutta, spezie, cioccolato… A Natale la tradizione prevede le æbleskiver, rustiche frittelle alle mele.

a cura di Alessandra Poni

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