Tendenze

Packaging. Sempre più smart

Il mercato globale delle tecnologie applicate al packaging alimentare è in continua evoluzione. Interessanti e quasi futuristiche le nuove soluzioni trovate da alcuni studi di design. Eccone alcune.

 

Mangiare, bere, buttare

Sono questi i tre verbi utilizzati per coniugare l’alimentazione moderna. L’orientamento globale è quello di nutrirsi per poi eliminare il packaging nella raccolta differenziata. In realtà, già da tempo i ricercatori sono all’opera per trovare delle soluzioni eco-sostenibili, in grado di ridurre quanto più possibile i rifiuti. È lo stesso mercato che lo richiede. Da un’indagine condotta da Tetra Pak a livello mondiale, è emerso che molti consumatori – soprattutto quelli dei Paesi emergenti come Cina, Turchia, Brasile e India – preferiscono scegliere una bevanda confezionata in un packaging ecosostenibile.

Ma quanto è buono!

E se alla fine l’involucro si mangiasse, proprio come si fa con il cono del gelato? Lo studio di design svedese Tomorrow Machine ha ideato la serie This Too Shall Pass. Si tratta di confezioni che hanno la stessa durata degli alimenti che sono in esse contenuti. Per l’olio è stato ideato un pacchetto realizzato con zucchero caramellato; si apre come se fosse il guscio di un uovo e, dopo aver versato l’olio, lo zucchero caramellato si scioglie nell’acqua, diventando una gustosa bevanda. Agli smoothie e ai frullati è invece dedicato un packaging composto da un gel di alghe agar-agar e acqua. Una volta rimossa la parte superiore, il contenitore si consuma piano piano mentre si beve il suo contenuto. E che dire della confezione a base di cera d’api, creata per accogliere cereali e riso? Non si mangia ma… si sbuccia!

Addio alla plastica

Alcune aziende hanno pensato di far sparire il packaging in un batter d’occhio. È nata così una pellicola per uso alimentare trasparente, inodore e insapore che si dissolve rapidamente nell’acqua senza provocare alcuna contaminazione. Può essere impiegata con una vasta gamma di ingredienti come spezie, aromi, dolcificanti, enzimi, oli. Anche i ricercatori della Texas A & M University hanno sviluppato un nuovo materiale sottilissimo, dello spessore di un capello, destinato al confezionamento del cibo. È più resistente della plastica e si smaltisce facilmente; è infatti a base di acqua e argilla, abbinata a un particolare polimero solubile.

Cibi al sicuro

Per combattere lo spreco alimentare è nata la smart tag, un’etichetta intelligente progettata da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Imperial College di Londra. Applicata alla confezione, l’etichetta consente di seguire passo dopo passo il tragitto di un alimento facilmente deperibile, come il latte o lo yogurt. Se durante il trasporto la temperatura di conservazione si mantiene nell’ordine di +4°C, l’etichetta rimane incolore. Se invece l’alimento è esposto a una temperatura superiore, fino a +9 °C per non più di trenta minuti, l’etichetta assume rapidamente un colore blu chiaro. Se, infine, l’alimento rimane per tre ore a temperatura ambiente l’etichetta diventa blu scuro. La colorazione è sempre irreversibile in modo da permettere a consumatori e distributori di sapere qual è stata la storia della temperatura del cibo durante tutta la filiera di distribuzione fino al banco vendita.

Da fredda a calda…

Si chiama HeatGenie ed è un’innovativa tecnologia di immagazzinamento dell’energia applicata al packaging. Riscalda il contenuto semplice, sicuro, efficiente a una velocità controllata all’interno della confezione, attraverso una reazione termica allo stato solido. È sufficiente premere un pulsante alla base dell’involucro per attivare il dispositivo che emette il calore. Si attende un paio di minuti ed ecco una tazza di caffè, tè o cioccolata caldi al punto giusto. Per mantenere le bevande al freddo, la società americana West Coast Chill ha ideato la Chill Can. Si tratta di una speciale lattina che ha alla sua base un tasto; premendolo, si attiva un sistema di auto-congelamento che raffredda il suo contenuto in tre minuti.

Il suo segreto è la tecnologia Microcool, che raffredda istantaneamente il contenitore grazie alla presenza di un carbone attivo e all’anidride carbonica bonificata dall’atmosfera. Naturalmente la miscela non entra in contatto con la bibita, ma è sigillata nella base della lattina.

 


A cura di Anna Fraschini – foto di Tomorrow Machine

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