Sostegno alla ricerca

Crescente interesse

Da un sondaggio a campione, eseguito su diverse gelaterie, risulta un crescente interesse da parte dei consumatori verso le informazioni contenute nella nuova campagna dal titolo “Lo sapete che...”

Curiosità e informazione

Probabilmente vengono spinti dalla curiosità e poi dal desiderio di informarsi. I primi dati raccolti a campione nelle gelaterie d’Italia confermano la tendenza di un crescente interesse da parte dei consumatori a leggere i contenuti della nuova campagna “locandine” ideata insieme alla Fondazione Umberto Veronesi.

 Vetrofania per gelaterie a sostegno della Fondazione Umberto Veronesi.

Oltre la gelateria

Gustando il gelato appena acquistato, sono diversi i clienti che si soffermano a leggere le informazioni che spiegano con semplicità i benefici per la salute di alcuni frutti normalmente utilizzati per preparare il gelato artigianale. Dalla fragola ai mirtilli, dal cioccolato alla nocciola,le notizie si confermano di forte appeal per la clientela. Inoltre ci sono stati segnalati alcuni casi di ambulatori medici e farmacie che, venuti in possesso delle locandine, non hanno esitato ad esporle nel propri ambienti professionali.

Non fermarsi

Rinnoviamo l’invito a tutti i gelatieri che non hanno ricevuto il kit promozionale gratuito (le due locandine e la vetrofania) a farne  richiesta. Verrà inviato il plico senza nessun costo di spedizione.Importante non fermarsi e continuare a ribadire il concetto che il gelato artigianale sostiene la ricerca scientifica e si colloca tra i  tanti e vari alimenti inseriti nella sana e corretta alimentazione.

LA RICERCA

Elena Dogliotti, stimata ricercatrice della Fondazione Umberto Veronesi, prosegue in questo numero della rivista, il percorso per introdurci nel mondo della ricerca scientifica.Gli agenti antimutageni piu intensamente studiati sono gli ellagitannini, in particolar modo l’acido ellagico. L’inattivazione degli agenti cancerogeni metabolicamente attivati  causato da componenti degli estratti di bacche che inibiscono il sistema del citocromo P450, responsabile della conversione composti cancerogeni in forme capaci di legarsi con il DNA covalente. Oltre ai loro effetti sulla mutagenesi, lamponi, more e uva moscato inibiscono quasi completamente l’attività delle matrici metallo-proteinasi 2 e 9 coinvolte nell’invasione e nelle metastasi delle cellule tumorali.

Elena Dogliotti ricercatrice della Fondazione Umberto Veronesi.


a cura di Adelio Cotticelli

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