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A livello professionale cosa ti piace di più di te stesso - Quello che
mi contraddistingue è la passione, la grinta e l’essere ambizioso nei
confronti del mio lavoro. Ancora oggi continuo a fare ricerca, per
migliorare i miei dolci
Cosa apprezzi in un collega - La disponibilità al confronto professionale
Cosa
apprezzi in una collega - A volte le donne risultano più precise e
determinate. Di loro mi piace il fatto che all’interno di un gruppo
riescono a mantenere maggior equilibrio
Il collega che stimi di più -
Quelli che negli anni non sono stati solo maestri di pasticceria, ma
soprattutto maestri di vita. Uno per tutti: Iginio Massari
La volta
che sei stato più soddisfatto del tuo lavoro - Le mie soddisfazioni sono
giornaliere. Ogni giorno mi arrivano telefonate ed e-mail di clienti
che si complimentano per la qualità dei miei dolci
E la volta che sei
stato più scontento - A volte commetto degli errori ed è anche successo
di non aver accontentato le aspettative del cliente
Cosa sognavi di fare da grande - Non ho mai avuto altri sogni. Il mio grande amore è legato alla pasticceria
Quello che non vorresti essere - Un pasticciere superficiale, senza personalità come quelli non attenti alla scelta delle materie prime o privi di fantasia, incapaci di elaborare un dolce che li identifichi
Tre dolci che porteresti su un’isola deserta - Il dolce d’Amalfi che, con la sua forma rotondeggiante e luminosa, ricorda i profumi e gli aromi dei limoni Igp della mia costiera. La torta Caprese, con il suo intenso sapore di cioccolato. Il Pasticciotto di nonna Carmela che mi riporta ai tempi di quando ero piccolo e mia madre mi preparava questa crostata con crema pasticcera e amarene
Il dolce che preferisci mangiare - Sono tanti, a seconda dei periodi e delle stagioni. Sicuramente mangio sempre volentieri una delle mie creature: la torta ricotta e pere, l’originale
Le regole d’oro del babà - Un’ottima farina, un impasto morbido e setoso caratterizzato dal miele di acacia, ricco di burro fresco e uova, profumato con vaniglia e buccia di limone Igp Costa d’Amalfi, dal colore leggermente dorato e inzuppato appena uscito dal forno
Il tuo segreto del mestiere - Non tradire mai i clienti e dare sempre il massimo. La mia soddisfazione è quella di guardare i loro visi quando degustano un mio dolce
Hai risentito della crisi - Indubbiamente sì , essendo anche un piccolo imprenditore. Tuttavia, con tenacia e tenendo ben fermi i miei obiettivi, sono riuscito in qualche modo a rendere il disagio più leggero e mantenere un buon ritmo di lavoro
Un consiglio anticrisi - Avere un buon rapporto qualità /prezzo, diversificando l’offerta per attirare sempre di più la clientela. Una cosa che ho sempre fatto, promuovere l’immagine dell’azienda attraverso degustazioni di dolci in giro per l’Italia, partecipando a fiere e convegni
Una frase per definire Salvatore De Riso - Il pasticciere che nasce dalla tradizione. Infatti in ogni mio dolce c’è sempre un pizzico di territorio, dalla Costa d’Amalfi a tutta la Campania
Perchè hai deciso di entrare nell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani - Sono stato spronato da alcuni amici, maestri e giornalisti che mi hanno parlato di questa associazione. All’inizio avevo una grande paura, non mi sentivo pronto ma poi, dopo l’esame di ammissione, è iniziata per me una nuova era e ho capito quanto sia importante il confronto con i propri colleghi di tutta Italia. Grazie anche all’Ampi sono diventato il Salvatore De Riso di oggi
Negli anni hai conquistato la stima degli Accademici e sei un leader dell’associazione, lo dimostra il fatto che ti hanno premiato; come hai fatto - Il 9 novembre per me è stato un grande giorno. Essere premiato da un’associazione così prestigiosa come Pasticcere dell’anno 2010/2011 è stato gratificante ed emozionante. Probabilmente la stima che hanno di me i colleghi dell’Ampi è data soprattutto dal fatto che non solo mi considero una persona sincera e grintosa a livello professionale, ma sono rimasto sempre con i piedi ben saldi a terra, avendo rispetto per tutti
Cosa pensi dei concorsi di pasticceria - Sono importanti, perché fanno crescere a livello umano e professionale, tanto quanto è importante vincere ogni giorno nel proprio laboratorio, nel proprio negozio il concorso nei confronti del cliente
A gennaio ci saranno, a Rimini, i Campionati del mondo di pasticceria juniores, la tua opinione - Fa bene ai ragazzi poiché rappresenta un momento di crescita professionale
Che consiglio daresti ai giovani pasticcieri - Studiare, non improvvisare, crederci fino in fondo
Il segreto per avere successo - Rimanere sempre se stessi
Come si diventa Salvatore De Riso - 100 g di miele millefiori, un fico bianco del Cilento, una grattugiata di cioccolato fondente, tre limoni Igp Costa d’Amalfi, 80 g di nocciole di Giffoni, 600 g di ricotta di Tramonti, due pere a cubetti, un’arancia di Sorrento, un pizzico di bontà , un chilo di passione, una bacca di vaniglia. Miscelare bene gli ingredienti e cuocere in forno riscaldato con raggi di sole fino a quando il dolce non ti dona il suo sorriso
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