Eventi e fiere

ANCORA CAMPIONI!

Grande soddisfazione per l’Italia che per la quarta volta ha vinto la Coppa del Mondo della Gelateria, giunta alla settima edizione. La kermesse si è svolta quest’anno nella hall Sud, nel cuore della fiera.

Sul podio più alto

La squadra italiana, allenata dal team manager Diego Crosara, ha conquistato l’ambito premio superando la Spagna che si è aggiudicata il secondo posto e l’Australia, classificatasi terza. La prestigiosa manifestazione dalla cadenza biennale, organizzata da Gelato e Cultura e da Sigep Rimini Fiera, ha visto scendere in campo tredici squadre: Argentina, Australia, Giappone, Italia, Marocco, Messico, Polonia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Cile, Uruguay e Singapore. Assente la Francia, in quanto vincitrice della scorsa edizione.

La squadra italiana
 Coppa del Mondo della Gelateria 2016. Il team, guidato da Diego Crosara di Altavilla Vicentina, era composto dal capitano, il pasticciere Antonio Capuano di Riccia, dal gelatiere Luigi Tirabassi di Subiaco, dallo chef Alberto Carretta di Thiene e dallo scultore del ghiaccio Amelio Mazzella Di Regnella di Bacoli.
In cifre
Qualche numero della settima edizione. 1740 minuti di gara, oltre 275 mila persone raggiunte con i post Facebook, 21.000 euro di montepremi, 13 squadre per 65 concorrenti provenienti da 5 continenti, 17 giudici di gara, 1 notaio, 6 allievi della scuola alberghiera di Rimini, 12 assistenti di gara.  Coppa del Mondo della Gelateria 2016.
Nuove prove
 Coppa del Mondo della Gelateria 2016. Due le novità introdotte, lo zoccolo di ghiaccio e l’alzata in croccante, elemento difficile da lavorare, che sostituisce la pièce di cioccolato. “Abbiamo aggiunto due prove che destano molto interesse e creano nuovi trend” ha detto il presidente Giancarlo Timballo, sottolineando come il concorso miri a enfatizzare la poliedricità del gelato, declinabile in tante forme, dal cono alle praline al gelato gastronomico. E che la Coppa del mondo lanci sempre qualche idea inedita è stato ribadito da Luciana Polliotti, presidente onorario, che ha rilevato come la Coppa del mondo sia simile alle sfilate di moda; gli elaborati non sono riproducibili ma fanno decisamente tendenza.
Giornate di fuoco
La prove sono state, come sempre, impegnative e la gara una corsa contro il tempo. Il primo giorno i cuochi insieme ai gelatieri hanno dovuto preparare tre entrée calde in abbinamento al gelato gastronomico e quattro tipi di mignon di gelato al cioccolato del peso massimo di quaranta grammi; da posizionare, nel buffet finale, sull’alzata in croccante. Il secondo giorno ha visto la preparazione della coppa decorata di gelato con gusti assortiti e della torta gelato; la prima da presentare sullo zoccolo di ghiaccio e la seconda sulla scultura di ghiaccio.

Il terzo giorno il Mistery Box, l’esame di abilità che contempla la creazione di un gusto di gelato al cono utilizzando ingredienti sorteggiati e assegnati solo all’inizio della sfida; l’Italia ha estratto a sorte i macarons de Le Delizie di Marchi.

 Coppa del Mondo della Gelateria 2016.

Durante tutte le giornate di gara sono state eseguite a turno, di fronte al folto pubblico, le varie prove artistiche (sculture di ghiaccio e croccante).

RINGRAZIAMENTI

La Coppa del mondo di gelateria ha potuto svolgersi grazie al supporto delle numerose aziende che credono nel valore di questa competizione. Platinum sponsor: Comprital, Electrolux, Valrhona Silver Sponsor: Acomag, Carpigiani, Cattabriga, Frigogelo, Telme, Medac, Ostificio Prealpino Technical sponsor: Arborea, Ifi, Ferimpex, France Lait, Naturalia, Ravifruit, Régilait, San Bernardo, Sara Creazioni, Sculture di Ghiaccio, Silikomart, Tekna. Mystery sponsor: Alce Nero, Amarelli, Arborea, Borsci San Marzano, Condorelli, Le Delizie di Marchi, Manuel Caffè, Morello Austera, Ravifruit, Simone Gatto, Vicentini Mlesna, Waffelman. Supporter: Eridania, Il Colombaio di Santachiara, Metalmobil, Paperlynen, Selmi.
Media Partner: PuntoIT, Pasticceria Internazionale

Doppio responso
 Coppa del Mondo della Gelateria 2016. La giuria oltre alla tecnica, al gusto e alla presentazione ha valutato anche l’attinenza al tema prescelto. La giuria tecnica era composta dai tredici team manager e presieduta da Elìè Cazaussus, team manager francese dell’edizione 2014. La giuria artistica, composta da Lorena Gava (critica d’arte), dal maestro Beppo Tonon, da Stephan Didier (Presidente nazionale degli scultori del ghiaccio francesi) e da Valeria Piccini (chef stellato) ha valutato il grand buffet finale e l’armonia dei singoli pezzi artistici.

Piccoli contrattempi

Come spesso accade, il “dietro le quinte” di ogni concorso nasconde imprevisti che fanno sudare freddo i concorrenti. Non fa eccezione anche il percorso della nostra squadra che ha vissuto momenti di paura quando, un’ora prima del gran finale, lo zoccolo in ghiaccio è scivolato dal lavandino e si è rotto. «Abbiamo attaccato le ali della manta gli ultimi cinque minuti, – spiega Amelio Mazzella – avevamo solo un tentativo; o la va o la spacca ». Un problema è stata anche l’elevata temperatura dei box, venticinque gradi, contro i pochi gradi mantenuti durante gli allenamenti. “Tutto un altro modo di lavorare” conferma Amelio; la paura di Luigi Tirabassi era che il gelato si sciogliesse, a causa della temperatura, e che il taglio della torta non fosse perfetto.

 Coppa del Mondo della Gelateria 2016.   Coppa del Mondo della Gelateria 2016.

   Coppa del Mondo della Gelateria 2016.     Coppa del Mondo della Gelateria 2016.

Difficoltà tecniche

La entrée italiana con gelat gastronomico era una portata piuttosto complicata e l’impiattamento molto difficile in quanto era costituito da un abbinamento caldo-freddo, a differenza di altre squadre che avevano optato per un abbinamento con il gelato a parte. Alberto Carretta si è cimentato con una pallina di gelato fritto da porre sopra un cannolo, un piatto che ri – chiede molta attenzione, “si deve friggerla e mangiarla subito, altrimenti si scioglie!” Anche l’alzata in croccante comporta notevoli difficoltà tecniche, quella dell’Italia era alta due metri. Antonio Capuano spiega che quando costruisce una pièce deve controllare i punti di rottura e “il piombo” per evitare che l’opera collassi da una parte; «in questa opera molto movimentata c’era tanto lavoro, non essendo stampata ma quasi tutta realizzata a mano».

Piani futuri
Quali sono i progetti dei campioni una volta tornati a casa? Luigi Tirabassi è molto contento e grato verso i suoi compagni per averlo fatto salire “su un treno importante già in corsa”. Ora vorrebbe sperimentare, trovare qualcosa di innovativo nel modo di fare il gelato. Antonio Capuano spera che questo successo, dopo tanti sacrifici, gli porti più lavoro e serenità; ma ha ancora un sogno nel cassetto prima di abbandonare i concorsi, la Coupe du monde de la pâtisserie. Amelio Mazzella, oltre a preparare il suo nuovo spettacolo con il ghiaccio, ha intenzione di partecipare ancora a due prestigiosi concorsi, uno nel 2017 a Fairbanks, in Alaska, e uno nel 2018 a Harbin in Cina; e poi vorrebbe aprire una gelateria nei campi Flegrei, dove risiede, il che rappresenta un ritorno alle origini, perché la sua carriera è partita proprio facendo il gelatiere.  Coppa del Mondo della Gelateria 2016.

Infine Alberto Carretta, il più giovane, vuole continuare sulla strada della ricerca e utilizzare sempre di più il gelato in cucina; è pronto ad affrontare nuove competizioni e, in particolare, ha un grande sogno, il Bocuse d’Or in Francia.


di Alessandra Poni

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